Il progetto ha riguardato il rilievo e la successiva modellazione BIM dell’area del Foro Italico a Roma, attraverso l’integrazione di acquisizioni terrestri e aeree.
L’attività ha restituito una rappresentazione unitaria del sito, sviluppata con particolare attenzione agli spazi esterni, alle pavimentazioni e al patrimonio arboreo.
Rilievo terrestre e aereo
Il rilievo terrestre è stato eseguito mediante laser scanner con tecnologia SLAM, che ha consentito l’acquisizione continua dei dati in movimento.
Le scansioni sono state appoggiate a punti di controllo a terra con coordinate note, determinate mediante strumentazione GNSS.
A integrazione delle acquisizioni terrestri è stato effettuato un rilievo aerofotogrammetrico con drone, georeferenziato attraverso Ground Control Points (GCP), anch’essi rilevati con sistema GNSS.
L’impiego combinato delle due tecnologie ha permesso di integrare le informazioni raccolte da terra con quelle acquisite dall’alto.
Elaborazione dei dati e restituzione dell’area
Considerata l’estensione complessiva di circa 45 ettari, il rilievo è stato organizzato suddividendo il sito in più aree.
I dati raccolti nelle diverse sessioni sono stati successivamente elaborati, allineati e riuniti in un unico sistema di riferimento.
Il processo ha portato alla produzione di una nuvola di punti unificata e georeferenziata e di un ortomosaico dell’intera area, restituendo una base geometrica e fotografica coerente del sito.
Modellazione BIM e catalogazione delle alberature
A partire dalla nuvola di punti è stato realizzato il modello BIM del sito, adottando livelli di dettaglio differenziati in funzione degli elementi rappresentati.
La modellazione si è concentrata sugli spazi esterni, sviluppati con un elevato livello di dettaglio, comprendendo pavimentazioni, aree verdi e alberature.
Per gli spazi aperti, i contenuti previsti includono anche la rappresentazione di pendenze, cigli, marciapiedi, fontanelle, tombini e recinzioni.
Alla rappresentazione della vegetazione è stata affiancata la catalogazione delle alberature, con registrazione dei principali parametri dimensionali, tra cui altezza, dimensioni del tronco e della chioma.
I fabbricati presenti nell’area sono stati invece modellati con un livello di dettaglio inferiore, restituendone le volumetrie essenziali e il rapporto con il contesto circostante.
Il risultato è un modello BIM che privilegia la descrizione degli spazi aperti e del verde, mantenendo una lettura complessiva delle relazioni tra edifici, pavimentazioni e vegetazione.