Il progetto ha riguardato il rilievo completo e la restituzione BIM di Palazzo Marini, edificio storico situato in via del Tritone, nel centro di Roma, già sede di uffici della Camera dei deputati.
L’intervento ha interessato l’intero fabbricato, dai prospetti esterni alla copertura, fino a tutti gli ambienti interni e alle chiostrine, con l’obiettivo di costruire una rappresentazione digitale dettagliata e coerente dello stato di fatto.
La complessità dell’edificio è stata affrontata attraverso un rilievo integrato, combinando acquisizioni terrestri con tecnologia LiDAR SLAM e acquisizioni aerofotogrammetriche da drone.
L’impiego complementare delle due metodologie ha permesso di documentare tanto l’articolazione degli spazi interni quanto le superfici esterne e i dettagli dei prospetti.
Un rilievo esteso all’intero edificio
Il rilievo terrestre, eseguito mediante LiDAR SLAM, ha consentito di acquisire il perimetro esterno, tutti gli ambienti interni, le chiostrine e la copertura, documentando le geometrie dell’edificio e le relazioni spaziali tra le sue diverse parti.
Il rilievo aerofotogrammetrico, realizzato con aeromobili a pilotaggio remoto, ha integrato l’acquisizione dei prospetti e della copertura, fornendo una fonte complementare di informazioni geometriche e fotografiche per la restituzione delle superfici architettoniche.
L’integrazione tra le due tecniche ha consentito di compensare i rispettivi limiti di acquisizione e di ottenere una documentazione più completa dell’intero fabbricato.
Due nuvole di punti, un unico sistema di riferimento
Entrambi i rilievi sono stati inquadrati attraverso una rete comune di punti di controllo rilevati con strumentazione GNSS, distribuiti sul piano stradale e in copertura.
L’elaborazione dei dati ha prodotto due nuvole di punti, una derivata dall’acquisizione LiDAR SLAM e una dall’aerofotogrammetria.
Il comune riferimento geografico ne ha consentito la sovrapposizione nello stesso sistema di coordinate, rendendo possibile il confronto delle geometrie nelle aree condivise e l’integrazione delle informazioni acquisite.
Il valore del rilievo integrato non consiste semplicemente nell’ottenere più dati, ma nel costruire una rappresentazione dell’edificio più completa, verificabile e coerente attraverso l’integrazione di fonti e metodi differenti.
Dalla nuvola di punti al modello BIM
La nuvola di punti georeferenziata, ottenuta dall’integrazione delle acquisizioni, ha costituito la base del processo Scan to BIM, che ha portato alla realizzazione di un modello dell’edificio storico con un elevato livello di dettaglio.
Particolare attenzione è stata dedicata alla modellazione dei prospetti, per restituirne le geometrie e gli elementi architettonici in coerenza con i dati rilevati.
Il modello BIM ha così tradotto la documentazione geometrica in una rappresentazione strutturata dello stato di fatto dell’edificio.
L’elaborazione aerofotogrammetrica ha inoltre consentito di produrre un modello tridimensionale texturizzato, insieme a mesh e ortomosaici dei prospetti esterni e delle chiostrine interne.
Questi elaborati affiancano il modello BIM, integrando la descrizione geometrica con la documentazione fotografica delle superfici e dei dettagli delle facciate.
Il risultato è una documentazione digitale coordinata di Palazzo Marini, capace di descrivere l’edificio nella sua interezza e di approfondirne il dettaglio architettonico.