Rilievo delle aree estrattive di Guidonia Montecelio mediante acquisizioni topografiche, aerofotogrammetriche da drone e batimetriche.
L’integrazione dei dati ha permesso di ricostruire le superfici emerse e i fondali dei laghi, producendo ortomosaici, planimetrie quotate e sezioni georeferenziate a supporto delle verifiche territoriali e della definizione dei confini.
Il complesso delle cave di travertino
Ortofoto e planimetrie
Le aree estrattive su ortofoto
La planimetria del rilievo
Sezioni
I profili descrivono l’andamento delle quote e i dislivelli delle aree rilevate. L’integrazione delle acquisizioni topografiche e batimetriche ricostruisce le superfici emerse e i fondali dei laghi.
La planimetria del rilievo
Il lavoro nel dettaglio
Il lavoro ha riguardato il rilievo delle aree estrattive di Guidonia Montecelio, con l’obiettivo di ricostruire la morfologia delle cave e fornire una base conoscitiva aggiornata per le verifiche sul territorio.
L’attività ha integrato rilievi topografici, acquisizioni aerofotogrammetriche da drone e indagini batimetriche dei laghi presenti nei bacini di cava, documentando sia le superfici emerse sia l’andamento dei fondali.
Le acquisizioni aeree e i riferimenti topografici hanno costituito la base per l’elaborazione di nuvole di punti e modelli digitali del terreno.
La restituzione ha rappresentato pareti di cava, fronti di scavo, piazzali e dislivelli, organizzando le informazioni in un sistema georeferenziato, cioè collegato a coordinate territoriali.
Da questi dati sono state ricavate planimetrie quotate, curve di livello e profili di sezione per descrivere la geometria delle aree rilevate.
Il rilievo batimetrico ha completato l’analisi delle zone sommerse, permettendo di ricostruire la forma e la profondità dei fondali dei laghi.
L’integrazione con il rilievo delle parti emerse ha fornito una lettura più completa dei bacini estrattivi, estendendo la conoscenza delle quote anche alle superfici coperte dall’acqua.
L’elaborazione delle fotografie aeree ha prodotto ortomosaici, immagini del territorio corrette geometricamente e georeferenziate, utilizzabili come base cartografica.
Il confronto con la documentazione catastale e le delimitazioni delle aree autorizzate supporta la ricostruzione e la definizione dei confini.
Le quote e i profili rilevati consentono inoltre di verificare l’andamento degli scavi rispetto ai limiti di riferimento stabiliti in ambito comunale.
La documentazione è stata organizzata e consegnata per fasi, attraverso elaborati grafici e dati digitali in ambiente CAD e GIS, il sistema informativo dedicato alla gestione delle informazioni territoriali.
Il risultato è un insieme coordinato di ortomosaici, planimetrie e sezioni che rende consultabili i dati di rilievo e offre agli uffici tecnici una base per le attività di controllo, il confronto con la cartografia esistente e i successivi aggiornamenti.